Attacchi di panico: quale trattamento?
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E’ importante, infatti, distinguere tra chi ha un attacco di panico isolato e chi sviluppa una vera e propria sindrome e, di conseguenza, mette in atto tutta quella serie di strategie di evitamento che, nel giro di qualche mese, portano ‘l’impanicato’ a chiudersi in casa rinunciando così alle attività quotidiane, quelle stesse che fino al giorno X, aveva sempre condotto senza problemi.
Laura Bellodi afferma “Chi soffre di attacchi di panico, vive in una sorta di recinto, di gabbia esistenziale, spesso umiliato e non creduto da un contesto sociale e culturale che etichetta queste persone come malati immaginari cioè che inventano i loro disturbi. Ed è un peccato, perché oggi sappiamo che con una corretta terapia farmacologica affiancata da una psicoterapia breve di tipo cognitivo-comportamentale e da una moderata attività fisica, queste persone possono abbandonare per sempre il loro recinto”.
[Fonte: www.ilsole24ore.com]
Dott.ssa Sabrina Franzosi Psicologo Bologna
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