Stress: cos’è e come fronteggiarlo
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Di fatto lo stress si manifesta soprattutto attraverso l’ansia e una ricca componente di ansia somatica. L’ansia può essere un fenomeno tipicamente mentale o esistenziale con poca sintomatologia fisica mentre lo stress determina sempre una risposta fisica che coinvolge il sistema neuroendocrino.
Lo stress è la reazione aspecifica dell’organismo in risposta ad eventi stressanti. La risposta è una reazione biologica definita Sindrome Generale di Adattamento (SGA) che si suddivide in tre fasi:
- FASE DI ALLARME: Si mobilitano le energie difensive (innalzamento frequenza pressione cardiaca, della tensione muscolare ecc.) e rallentamento delle funzioni corporee non strettamente necessarie alla difesa (digestione, sessualità ecc.). Reazione di attacco-fuga.
- FASE DI RESISTENZA: L’organismo, per sviluppare un miglior adattamento all’agente stressante, incrementa le funzioni omeostatiche basali con un notevole dispendio di energie.
- FASE DI ESAURIMENTO: Se la condizione stressante continua o risulta troppo intensa l’organismo non riesce più a difendersi e la naturale capacità di adattarsi viene a mancare (es. comparsa malattie somatiche).
Lo stress è dato da uno squilibrio tra le richieste [stimoli esterni e interni] e l’effettiva capacità di adattamento dell’individuo [risorse disponibili].
Come mai lo stesso evento è stressante per alcuni e non per altri?
A fare la differenza è il significato soggettivo che l’individuo attribuisce all’evento.
In letteratura si parla di “stress cattivo”, il DISTRESS, che può trovarsi ad entrambi gli estremi: silenzio assoluto e rumore assordante, carenza alimentare e nutrizione eccessiva, isolamento sociale e sovrappopolamento.
Esiste poi uno stress positivo, chiamato EUSTRESS che corrisponde a prestazioni elevate e si ha quando l’esperienza è voluta e abbiamo la sensazione di dominare l’ambiente.
Le caratteristiche dell’ambiente che influenzano le nostre valutazioni sono:controllabilità, minacciosità e prevedibilità.
Sintetizzando, uno stress eccessivo, prolungato e gestito male può dar luogo ad una serie di effetti negativi sul:
- Sistema immunitario: es. diminuzione difese immunitarie, malattie cardiovascolari.
- Sistema emotivo: es. rabbia, depressione, apatia.
- Sistema cognitivo: es. difficoltà nel ragionamento, creatività e memoria.
- Sistema comportamentale: es. sonno disturbato, assenteismo, scarsa motivazione.
Che caratteristiche hanno le persone che sanno controllare lo stress?
Uno dei fattori che influisce maggiormente sul controllo dello stress è la personalità detta ‘resiliente‘:
- La resilienza è la capacità di raggiungere un buon livello di adattamento nonostante le avversità, i traumi, le difficoltà, lo stress.
- Essere resilienti non significa essere invincibili e infallibili, ma essere flessibili, disposti al cambiamento, accettare di poter sbagliare e correggere la propria ‘rotta’
- La curiosità, la creatività, l’attitudine giocosa e il senso dell’umorismo aiutano ad affrontare le situazioni difficili.
- Saper esprimere le proprie emozioni e i propri sentimenti sono altri elementi utili.
- Non significa adattarsi ad un ambiente di lavoro nocivo. Meglio cambiare ambiente in questi casi.
Le persone resilienti sono caratterizzate da:
- Impegno e tendenza a lasciarsi coinvolgere, a darsi da fare e ad essere attivi.
- Controllo: convinzione di poter esercitare un certo dominio sulle proprie scelte e sulle proprie iniziative.
- Gusto per la sfida: disposizione ad accettare il cambiamento, capacità di vedere gli aspetti positivi delle trasformazioni.
- Attitudine proattiva: capacità di agire sul problema e sulle cause.
Altri aspetti importanti che aiutano profondamente a combattere lo stress, apparentemente semplici ma messi in atto raramente e con molto difficoltà sono:
- Parlare: Aiuta le persone a dare coerenza ai sentimenti confusi e a comprendere le emozioni interne. Aiuta inoltre a sviluppare una visione più chiara della realtà.
- Condividere il dolore: le emozioni sconvolgenti cominciano a sembrare più normali e comprensibili.
- Intraprendere azioni: è importante che le persone assumano azioni dirette tese a superare i momenti di crisi, come ad esempio rivolgersi verso la propria rete sociale o uno psicologo.
[Fonte: www.psicologionline.net]
Dott.ssa Sabrina Franzosi Psicologo Bologna
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