Chiedimi se sono felice.
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Felicità.
Ma cos’è? Cioè, se chiamiamo ad alta voce Felicità, chi si volta?
Lo trovo il concetto effimero per antonomasia, nessuno lo riesce a toccare con mano, se non per qualche minuto. La felicità rientra nelle sei emozioni fondamentali, insieme a rabbia, tristezza, paura, disgusto e sorpresa.
Se le altre sono così facili da inquadrare, da sentire come nostre…perché per la felicità non vale lo stesso? Perché ci pensiamo sempre qualche secondo in più alla risposta?
Insomma, quando mi chiedono se sono felice, cosa devo rispondere?
Per alleviare la mia personalissima agonia, ho cercato libri che mi aiutassero a familiarizzare con questo sfuggente concetto, libri che potessero regalarmi un’illuminazione, una dritta che mi aiutasse a guardarla in faccia per bene, questa cosa misteriosa.
Mi sono perciò imbattuta in due libri, che, nella loro apparente leggerezza, mi hanno fatto sorridere e pensare.
1)
Opera di Paul Watzlawick, psicologo e filosofo austriaco, tratta l’argomento al contrario. Come si capisce dal titolo, vengono elencate una serie di modi di vedere la realtà che portano inevitabilmente alla sofferenza. Dicendo quello che ci fa male, ci porta a capire autonomamente cosa dovremmo imparare a vedere, nelle situazioni di tutti i giorni.
Un esempio di istruzione per rendersi infelice: La moglie di Lot
Restare fedeli al passato, significa inevitabilmente non avere tempo per dedicarsi al presente (considerato quindi come un qualcosa che ha da offrire solo ulteriore infelicità o novità che potrebbero scuotere il pessimismo). Questa teoria si può comprendere meglio richiamando alla memoria la moglie di Lot, alla quale l’angelo disse di non voltarsi e di fuggire o sarebbe morta, lei non ascoltò, si voltò e venne trasformata in statua di sale.
2)

Piccole cose di trascurabile felicità, di Francesco Piccolo. Elenca una serie di momenti banali che sono in grado di far provare all’auore qualche secondo di felicità. Ed essendo momenti ritrovabili nella vita di ognuno, ci stupiamo di quante volte siamo felici, senza accorgercene.
“Quando quello che ti ha chiesto di conservargli il posto, finalmente arriva. E puoi dimostrare a tutti quelli intorno che era vero”
Dott.ssa Sabrina Franzosi – Psicologo Bologna
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