Cos’è un attacco di panico? – 1°PARTE
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Spesso si usa l’espressione ‘attacco di panico’ in modo approssimativo, ormai il suono del termine è talmente in filodiffusione che se ne abusa. Senza sapere in realtà di cosa si parla e, se, realmente la persona ha provato quell’ insieme di sintomi e sensazioni che fanno parte del fenomeno.
Rimango sempre dell’avviso che in Italia l’usanza di diffondere informazioni su come funziona la nostra testa rimane sempre carente, quando i programmi televisivi invitano uno psicologo ad intervenire, raramente ci rassicurerà sul fatto che sono molte le persone che ne hanno sperimentato (almeno) uno nella vita, che non è nulla di grave o che con la psicoterapia cognitivo comportamentale si può imparare a controllarlo nel giro di poche sedute. Non spiegano mai il meccanismo dell’attacco di panico, il circolo vizioso che ne è alla base, quali situazioni in cui è più probabile che insorga.
Nel mio piccolo voglio fare un po’ di psicoeducazione, termine con cui si intende la condivisione di informazioni utili al paziente, affinchè possa avere la piena consapevolezza di cosa gli sta capitando, affinchè possa sentirsi meno in balia di quelle stramberie che ogni tanto imperversano su di noi.
La conoscenza è sempre fonte di luce, la conoscenza è sempre il primo passo per il controllo del problema.
Cominciamo la psicoeducazione sulla definizione, su cosa si sente durante l’attacco di panico.
Un attacco di panico può essere descritto come un periodo di paura e/o disagio intenso che raggiunge il suo culmine nel giro di pochi minuti (dai 2 agli 8 minuti). In alcuni casi la durata è maggiore, dalle due alle tre ore, e possono susseguirsi più attacchi consecutivi. Tipicamente ha un inizio improvviso, ma non incontrollabile o inspiegabile!
La varietà di sensazioni che possono essere vissute in quei minuti possono essere racchiuse in questo elenco:
1) palpitazioni, cardiopalmo, o tachicardia
2) sudorazione
3) tremori fini o a grandi scosse
4) dispnea o sensazione di soffocamento
5) sensazione di asfissia
6) dolore o fastidio al petto
7) nausea o disturbi addominali
8) sensazioni di sbandamento, di instabilità, di testa leggera o di svenimento
9) derealizzazione (sensazione di irrealtà) o de-personalizzazione (essere distaccati da sé stessi)
0) paura di perdere il controllo o di impazzire
11) paura di morire
12) parestesie (sensazioni di torpore o di formicolio)
13) brividi o vampate di calore
Nella seconda parte dell’articolo verranno spiegate le condizioni che possono scaturire l’attacco di panico e il meccanismo che sta alla base Clicca qui
Dott.ssa Sabrina Franzosi – Psicologo Psicoterapeuta a Bologna e Molinella
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